Articolo parte della rubrica "DeGenere: agire senza dimenticare" pubblicata sul BoLive
La percezione sociale è guidata da processi di categorizzazione che ci permettono di classificare rapidamente le persone in base a caratteristiche visibili come genere, età ed etnia. Il volto gioca un ruolo chiave in questo processo, fornendo indizi essenziali per la categorizzazione. Tuttavia, questo meccanismo può portare a sovrageneralizzazioni e pregiudizi, spesso basati su stereotipi. Ad esempio, i tratti facciali associati alla femminilità o alla mascolinità influenzano i giudizi su calore e competenza. Questi stereotipi possono distorcere la percezione, portando a valutazioni errate, come considerare i volti maschili più competenti e quelli femminili più affettuosi. Tali bias hanno conseguenze concrete, soprattutto in ambito lavorativo e sociale, dove le donne possono essere discriminate e percepite come meno autorevoli o competenti rispetto agli uomini.
Sede dell’iniziativa:
online, sito del BoLive
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Marzo 8, 2024 -