Riflessioni sulla letteratura della Shoah a partire da “Education européenne” di Romain Gary
Public Engagement La distorsione caricaturale della memoria della Shoah, in occasione di recenti eventi di attualità, solleva nuovi interrogativi per la letteratura e le arti in generale. Messa alla prova della Storia, la cultura è ancora una volta chiamata a lottare contro gli eccessi della memoria e nuove forme di relativismo, banalizzazione e persino negazionismo, che si diffondono a macchia d’olio nelle situazioni di crisi. “Come raccontare una storia che non può essere raccontata? Come tramandarla alle generazioni future, quando i testimoni diretti della catastrofe non ci saranno più?” – si chiedevano i sopravvissuti, come Primo Levi, all’uscita dai campi di concentramento, di fronte all’indicibile di Auschwitz. Romain Gary, scrittore di origini ebraico-lituane che ha partecipato alla resistenza, ha difeso per tutta la vita i valori della libertà e del rispetto della dignità umana.
Sede dell’iniziativa:
Liceo Enrico Fermi di Padova
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Gennaio 25, 2024