Sempre più spesso vengono diffuse immagini che mostrano il volto dei personaggi storici più famosi del passato, permettendo di immergerci (o entrare in contatto) con la realtà di epoche e luoghi lontani. Ma come vengono realizzate queste ricostruzioni? E possiamo affermare quale fosse il reale aspetto di protagonisti che vengono dal lontano passato?
Lo raccontano al Museo due dei massimi esperti nell’ambito dell’approssimazione facciale forense, una tecnica integrativa che nasce per riconoscere le vittime dei crimini. Si parte dal cranio o da una sua replica, si ricostruisce il naso e poi l’artista forense scolpisce la muscolatura e la pelle: un processo affascinante al quale si aggiunge tutto ciò che è noto sull’aspetto fisico del soggetto, grazie a immagini e fonti storiche. L’avvento della TAC ha poi permesso di fare esperimenti su soggetti viventi e di confrontare i modelli con il vero volto delle persone, dando un forte impulso al miglioramento della tecnica.
Sede dell’iniziativa:
Museo della Natura e dell'Uomo
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Aprile 11, 2024