Mostra realizzata nell'ambito delle attività del Nationali Biodiversity Future Venter (NBFC), Spoke 7, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo della mostra è valorizzare il vasto archivio fotografico lasciato da Eugenio Turri, di cui nel 2025 si celebra il ventennale della morte, uno dei più attenti e originali studiosi del paesaggio italiano del Novecento, concentrandosi sul bacino del Mediterraneo, riconosciuto come uno degli hot-spot mondiali della biodiversità. Questa straordinaria ricchezza ecologica è anche il risultato di millenni di interazioni tra esseri umani e ambiente: migrazioni, pratiche agricole, domesticazioni, saperi locali. La mostra, quindi, invita a superare i confini tra ciò che è naturale e ciò che è umano, e a riscoprire il ruolo generativo dell’azione antropica nella tutela della biodiversità, offrendo uno sguardo profondo e attuale su un paesaggio oggi più che mai fragile. L'output della mostra è costituito da un insieme di 11 pannelli, e un video che sono resi disponibili ad altre realtà interessate ad ospitarla.
Sede dell’iniziativa:
Museo di Geografia
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Maggio 30, 2025 - Settembre 15, 2025