Le precipitazioni estreme di breve durata, ovvero quelle molto intense che sviluppano enormi quantità di pioggia nell'arco di pochi minuti o poche ore possono causare gravi danni alle proprietà e mettere a rischio vite umane. Nel settembre 2022 un evento meteorologico estremo ha colpito la regione Marche più di 100 mm di pioggia in un ora hanno generato inondazioni e dissesti che hanno provocato la morte di 13 persone e danni per 2 miliardi di euro. Con il riscaldamento globale questi eventi rischiano di diventare sempre più frequenti, soprattutto nella regione alpina dove le temperature stanno aumentando più rapidamente rispetto alla media globale. L'aria calda trattiene maggiore umidità (circa il 7% in più per grado) e, in aggiunta l'attività temporalesca si intensifica con l aumentare della temperatura. Quantificare il possibile impatto del cambiamento climatico su questi eventi è fondamentale. Nello studio dal titolo A 2°C warming can double the frequency of extreme summer downpours in the Alps pubblicato su «npj Climate and Atmospheric Science» del gruppo Nature, il team di ricercatori dell'Università di Padova e dell’Università di Losanna ha dimostrato che un aumento medio della temperatura di 2°C potrebbe raddoppiare la frequenza dei temporali estivi di breve durata nella regione alpina: ciò che oggi accade ogni mezzo secolo potrebbe verificarsi in futuro ogni 25 anni.
Sede dell’iniziativa:
Padova - Dipartimento di Geoscienze
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Giugno 19, 2025