Si è tenuta nella prestigiosa Sala dei Caduti di Nassirya al Senato della Repubblica la presentazione istituzionale dell’associazione C’è Tempo ODV, creata dall’attivista oncologica Laura Marziali alla presenza della Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, che ha aperto i lavori sottolineando l’urgenza di riconoscere e sostenere concretamente il ruolo dei caregiver, soprattutto giovani, e di garantire diritti e assistenza alle persone con patologia oncologica, disabilità e patologie croniche.
A introdurre i lavori è stata Laura Marziali, presidente dell’associazione, che ha raccontato la nascita del progetto a partire dalla sua esperienza personale con la malattia oncologica del padre e, successivamente, la propria. Un percorso che l’ha portata a scoprire “la forza che non credeva di avere”, e soprattutto un mondo fatto di malati, operatori sanitari e caregiver che l’ha spinta a costruire un ponte tra bisogni individuali e risposte collettive. “Se sono viva – ha detto – lo devo alla ricerca scientifica. Ma soprattutto lo devo al nostro servizio sanitario nazionale. La salute non è un bene di consumo e dobbiamo lottare per evitare il più possibile la privatizzazione e la marginalizzazione dei territori più dislocati e più montani”.
Con C’è Tempo OdV quindi, Laura Marziali intende dare voce a chi vive la marginalità legata al cancro, proponendo un’azione collettiva, intersezionale e strutturata. “C’è Tempo non è soltanto un’associazione - spiega - ma è un modo di abitare il mondo”.
Sono seguiti poi gli interventi scientifici a cura del Professor Massimo Di Maio, presidente eletto AIOM, che ha parlato della qualità della vita nel percorso oncologico e post-oncologico, citando il percorso fatto insieme per la legge sul diritto all’oblio oncologico. La Professoressa Angela Toss (in rappresentanza del gruppo intersocietario AIOM-AIEOP) ha messo in luce le criticità dei giovani adulti con tumore, spesso diagnosticati in ritardo, meno arruolati nei trial clinici e con prognosi peggiori. Il Professor Marco Krengli (AIRO) ha sottolineato l’importanza della radioterapia nel percorso di cura oncologica e della comunicazione medico-paziente, ancora troppo trascurata nella formazione universitaria. Conclude il suo intervento dicendo: “Il primo atto di cura è l’ascolto”.
https://www.youtube.com/watch?v=X50a9UVbQvY
Location of the initiative:
Roma - sala Caduti di Nassirya (Senato della Repubblica)
Date of the initiative:
May 8, 2025