conferito da Fondazione Cassamarca
- 2023
- Sotto un titolo non subito perspicuo (e dunque già attraente) si contano pagine dense di
documenti, pensieri e discussioni sulle tematiche dell’intertestualità, esposte con
freschezza di contenuti e di stile, attorno ad un autore trascurato dai canoni scolastici.
Un’enorme quantità di dati, raccolti grazie a pratica di squisita erudizione, si pone al
servizio della curiosità di ogni lettore colto e lo informa, con rigore che viene anche da una
prosa asciutta, mai autocompiaciuta, indenne da furbizie “accademiche”. Le sei “voci”
(Originalità, Attesa, Doppiezza, Gioia, Vuoto, Fenice) distinguono altrettanti aspetti della
produzione di un poeta teatrale che non soltanto incarnò i gusti del pubblico nell’ultimo
secolo di Ancien régime, ma seppe anche influenzare gli sviluppi del mondo nuovo a venire
– come dimostra il godibilissimo capitolo finale sui riusi di Metastasio nei libretti
mozartiani di Da Ponte.