conferito da Festival Internazionale di Cinema e Donne, Laboratorio Immagine Donna. Firenze.
- 2012
- "Il rapporto tra psicoanalisi e cinema si sviluppa da subito, al nascere delle immagini in movimento, anche perché i due sistemi di conoscenza e rappresentazione dell'esperienza umana hanno la stessa età. Dalla vulgata hollywodiana, che rende di uso comune parole come "complesso" "transfert" "rimozione" sino alle raffinate analisi sui linguaggi del cinema da cui prende spunto un'ampia corrente del femminismo americano e francese.Il bel lavoro di Rosamaria Salvatore si inserisce nella tradizione lacaniana per cui l'artista può precede la psicoanalisi ed indicare nuove vie ed interpretazioni. In questo modo, rileggere i film dei registi più importanti diventa un'avventura molto libera ed affascinante, ricca di sorprese e scoperte". Oltre alla ricchezza del lavoro di ricerca e di analisi il libro è stato premiato per la chiarezza espositiva.