Accordi tra pubbliche Amministrazioni ed atti amministrativi complessi nella copianificazione per la tutela del paesaggio
Articolo
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Sommario: 1. L’indagine sulla spettanza del potere di pianificazione paesaggistica: alla ricerca della “norma costitutiva del potere”. – 2. La disposizione legislativa sul c.d. “obbligo” di elaborazione congiunta del piano (art. 135, comma 1, terzo periodo, del Codice), tra “norme di azione” e “norme di relazione”. – 3. La rilevanza della quaestio iuris circa il carattere “attributivo”, o meramente “regolativo”, dell’indicata disposizione del Codice. – 4. Il potere di pianificazione paesaggistica dopo il d.lgs. n. 63 del 2008, quale potere amministrativo effettivamente frazionato, a parziale attribuzione congiunta Stato-Regioni. – 5. L’opzione legislativa per una codeterminazione paritaria, in sede pianificatoria, delle prescrizioni concernenti i beni paesaggistici. Sua ratio ispiratrice: “La Repubblica [una ed indivisibile] tutela il paesaggio (...) della Nazione”. Pro e contra. – 6. Dalla contitolarità del potere pianificatorio al piano: le forme giuridiche della copianificazione. L’intesa per l’elaborazione congiunta del piano. Sua riconducibilità alla categoria giuridica degli accordi tra pubbliche Amministrazioni, ed in particolare, alla (sub)species degli accordi organizzativi. – 7. L’accordo sul contenuto (della parte) del piano ad elaborazione congiunta obbligatoria. Sua riconducibilità alla categoria giuridica dell’atto amministrativo complesso.
Tipologia CRIS:
01.01 - Articolo in rivista
Elenco autori:
Santacroce, Clemente Pio
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