EFFETTO ANTITUMORALE DELLA COMBINAZIONE BORTEZOMIB E FLAVOPIRIDOLO NEL TRATTAMENTO DI CELLULE DI ALCL IN VITRO
Abstract
Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Bortezomib è il capostipite di una nuova classe di farmaci
nota come inibitori del proteosoma con potente attività proapoptotica
e antiproliferativa. Per la sua attività antitumorale
Bortezomib è attualmente impiegato in diversi trials clinici
come agente singolo od in combinazione con chemioterapici
convenzionali e sinergismo è stato osservato se somministrato
in combinazione con modificatori della trascrizione cellulare.
Tra questi, Flavopiridolo, un inibitore delle chinasi ciclina
dipendenti (cdk), ha già dimostrato attività antitumorale
sinergica in combinazione con Bortezomib in cellule di leucemia,
CML. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare
l’interazione tra Flavopiridolo e Bortezomib, su quattro
linee cellulari di linfoma anaplastico a grandi cellule
(ALCL), con espressione o meno della chinasi oncogena NPMALK.
Per valutare l’effetto antiproliferativo sinergico, saggi in
vitro di citotossicità sono stati condotti su linee di ALCL trattate
per tempi variabili con concentrazioni nanomolari di flavopiridolo
(50-200nM) e/o bortezomib (2.5-20 nM); mentre
tecniche di Western blotting e microscopia a fluorescenza
sono state impiegate per identificare le proteine coinvolte nei
meccanismi molecolari responsabili dell’attività antiproliferativa
sinergica. I dati ottenuti dimostrano che, quando usate in
combinazione, dosi sub-tossiche o citostatiche di bortezomib
(2,5-5nM) e flavopiridolo (50-100 nM), inducono una marcata
inibizione della proliferazione cellulare in maniera direttamente
proporzionale alla durata di somministrazione (25-
50% a 24h; 70-90% 48h). In particolare, il nostro studio ha
dimostrato che la contemporanea somministrazione di flavopiridolo
e bortezomib è responsabile della condensazione e
frammentazione della cromatina della maggior parte delle cellule
di ALCL trattate, dell’accumulo di proteine coinvolte nell’arresto
del ciclo cellulare (p27, p21), e della degradazione di
proteine fondamentali per la sopravvivenza della cellula linfomatosa
(PARP), attraverso l’attivazione di meccanismi apoptotici
caspasi- dipendenti. In conclusione, questo studio dimostra
per la prima volta l’efficacia della concomitante somministrazione
di bortezomib e flavopiridolo nell’inibire la proliferazione
e indurre apoptosi in cellule di ALCL.
nota come inibitori del proteosoma con potente attività proapoptotica
e antiproliferativa. Per la sua attività antitumorale
Bortezomib è attualmente impiegato in diversi trials clinici
come agente singolo od in combinazione con chemioterapici
convenzionali e sinergismo è stato osservato se somministrato
in combinazione con modificatori della trascrizione cellulare.
Tra questi, Flavopiridolo, un inibitore delle chinasi ciclina
dipendenti (cdk), ha già dimostrato attività antitumorale
sinergica in combinazione con Bortezomib in cellule di leucemia,
CML. Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare
l’interazione tra Flavopiridolo e Bortezomib, su quattro
linee cellulari di linfoma anaplastico a grandi cellule
(ALCL), con espressione o meno della chinasi oncogena NPMALK.
Per valutare l’effetto antiproliferativo sinergico, saggi in
vitro di citotossicità sono stati condotti su linee di ALCL trattate
per tempi variabili con concentrazioni nanomolari di flavopiridolo
(50-200nM) e/o bortezomib (2.5-20 nM); mentre
tecniche di Western blotting e microscopia a fluorescenza
sono state impiegate per identificare le proteine coinvolte nei
meccanismi molecolari responsabili dell’attività antiproliferativa
sinergica. I dati ottenuti dimostrano che, quando usate in
combinazione, dosi sub-tossiche o citostatiche di bortezomib
(2,5-5nM) e flavopiridolo (50-100 nM), inducono una marcata
inibizione della proliferazione cellulare in maniera direttamente
proporzionale alla durata di somministrazione (25-
50% a 24h; 70-90% 48h). In particolare, il nostro studio ha
dimostrato che la contemporanea somministrazione di flavopiridolo
e bortezomib è responsabile della condensazione e
frammentazione della cromatina della maggior parte delle cellule
di ALCL trattate, dell’accumulo di proteine coinvolte nell’arresto
del ciclo cellulare (p27, p21), e della degradazione di
proteine fondamentali per la sopravvivenza della cellula linfomatosa
(PARP), attraverso l’attivazione di meccanismi apoptotici
caspasi- dipendenti. In conclusione, questo studio dimostra
per la prima volta l’efficacia della concomitante somministrazione
di bortezomib e flavopiridolo nell’inibire la proliferazione
e indurre apoptosi in cellule di ALCL.
Tipologia CRIS:
01.05 - Abstract in rivista
Elenco autori:
Zorzi, E; Bonvini, P; Rosolen, Angelo
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: