Nel cuore della laguna nord, a Lio Piccolo, è stato scoperto un ostriarium romano del I secolo d.C., il primo mai rinvenuto in Italia. Si tratta di una vasca rettangolare costruita in mattoni e tavole di legno, affondata nel fango e destinata a mantenere vive le ostriche prima del loro consumo. All’interno, gli archeologi hanno trovato circa 300 gusci di Ostrea edulis, una specie oggi quasi scomparsa da questi ambienti. L’eccezionalità della scoperta sta nel fatto che strutture di questo tipo, utilizzate in età romana per l’allevamento o la conservazione dei molluschi, sono finora note solo in contesti rari come la laguna di Narbonne, in Francia. Le analisi dendrocronologiche e al radiocarbonio hanno confermato la datazione alla metà del I secolo d.C. Accanto al vivarium, gli scavi hanno messo in luce resti di una villa marittima di lusso: affreschi, mosaici, marmi pregiati e una gemma da anello suggeriscono che il sito fosse frequentato da un’élite lagunare, testimoniando uno sfruttamento raffinato e organizzato delle risorse ambientali. Alla ricerca ha partecipato anche il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, con il prof. Paolo Mozzi, responsabile per l’inquadramento geomorfologico del sito all’interno del progetto PRIN 2022 Lagoon of Venice in Antiquity. Mozzi ha inoltre contribuito alla curatela scientifica della mostra e alla realizzazione dei contenuti divulgativi.
Sede dell’iniziativa:
Padova - Dipartimento di Geoscienze
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Gennaio 18, 2025